MICHELE ABRIOLA

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“Ci sono momenti particolari in cui ho forte bisogno di ritornare a gustare le fotografie di determinati autori, Robert Frank e William Klein su tutti, mi aiutano a disintossicarmi dalla routine del mio lavoro di fotografo di matrimonio e mi da sempre nuova linfa vitale. 

Ho iniziato ad interessarmi alla fotografia frequentando lo studio di uno zio Fotoreporter degli anni 50 intorno alla metà degli anni ’80, le riviste di LIFE e pubblicazioni fotografiche ben presto catturarono la mia attenzione.


Quanto è importante per te lo studio della fotografia ?

Molto, studiare gli autori del passato, i loro celebri lavori, il loro approccio alla fotografia è per me davvero molto importante.



Quanto tempo dedichi allo studio o alla visione delle immagini di colleghi o autori passati e contemporanei ?

Ci sono momenti particolari in cui ho forte bisogno di ritornare a gustare ke fotografie di determinati autori, Robert Frank e William Klein su tutti, mi aiutano a disintossicarmi dalla routine del mio lavoro di fotografo di matrimonio e mi da sempre nuova linfa vitale.

Cosa consiglieresti ad un giovane fotografo che vuole costruire la propria visione e vuole accrescere il proprio bagaglio culturale ?

Consiglio di studiare da vicino gli autori più importanti del mondo della fotografia, di capire il perché e non i come delle fotografie che osservano, di digerirle e farle proprie per sviluppare, col tempo, un proprio stile fotografico.

Quali sono i fotografi che ti hanno piu' influenzato o che hai guardato (e continui a fare ) con maggiore ammirazione ?

Certamente Robert Frank, William Klein, Ernst Haas, Bruce Gilden, Michael Ackerman, Paolo Roversi, Lucien Clergue

Parlami della tua libreria fotografica :) Mi indicheresti almeno 5 titoli che suggeriresti fortemente o che sono custoditi gelosamente sul tuo comodino. 

Consiglio The Americans di Robert Frank, New York 54-55 di William Klein, Vivian Maier fotografa, Cocaine true, cocaine bluedi Eugene Richards, La Camera Chiara di Roland Barthes