GREGORY CREWDSON

Nato circa 50 anni fa a Brooklyn, Gregory Crewdson è un acclamato #fotografo e regista americano.Considerato tra i maggiori esponenti della #stagedphotography, un genere basato sulla messa in scena e sulla narrazione.

Le immagini di Crewdson, scattate con fotocamere grande formato, sono realizzate come se fossero dei piccoli #film, sia per la loro qualità estetica sia per la produzione. Sul set, in genere, sono presenti almeno quaranta persone, coinvolte in una lunga lavorazione che viene preparata mesi prima dallo stesso fotografo, il quale cura personalmente ogni dettaglio.

“La mia vita è lontana dalla perfezione. È caotica. Per me l’arte è un modo per raggiungere l’ideale. La mia vita è disordinata, così tramite l’arte io posso creare ordine” afferma Crewdson.

Le foto di Crewdson rivelano il “dietro le quinte” dell’American Dream.

Entrando nelle casette di provincia e camminando tra i solitari viali di periferia, dove tutto appare perfettamente ordinato, la realtà si svela triste e cupa.

Statici, riflessivi, solitari: questi sono i soggetti che predilige il Fotografo di Brooklyn.

Le sue foto ricordano le realtà oniriche di David Lynch e le prospettive distorte di Edward Hopper ed il suo sguardo, quasi da documentarista, impone l’immagine di un’America in crisi d’identità, impressionando e quasi intimorendo l’osservatore.